cannabis foglie

I benefici della Cannabis Terapeutica e la difficoltà di ottenere le prescrizioni

 

Cosa contiene di prezioso la pianta di Cannabis…

La Canapa Sativa ha enormi effetti benefici su i disturbi Cronici  contenendo più di 400 sostanze chimiche; 60 di queste appartengono alla famiglia dei Cannabidioli fra cui:

DELTA-9-TETRACANNABINOLO (tHC): il più conosciuto e utilizzato, colui che crea quell’effetto psicoattivo, che a volte ci rilassa e a volte ci fa ridere di gusto! Inoltre allevia il dolore e riporta l’appettito nei casi , ad esempi, di Chemioterapia riducendo nausea e sofferenza

CANNABIDIOLO (CBD): non psicoattivo, ha princìpi analgesici, anticonvulsionante e soprattutto attenua l’affetto psicoattivo del THC e prolunga la sua resa.

Ciò che la Cannabis riesce a fare è: modulare la soglia del dolore e, ad esempio, aiuta gli oppiacei ad essere più efficaci e funzionare come antidolorifii riducendo notevolmente le dosi da assumere.

La loro azione sinergica, fa sì che si possa ridurre drasticamente l’uso di Morfina, Codeina, Metadone.

 

A tal proposito, tutte le malattie croniche come SCLEROSI MULTIPLA, MORBO DI PARKINSON ad esempio, che hanno un origine infiammatoria è documentato siano IDEALI nell’essere trattate con la CANNABIS in sinergia con i farmaci tadizionali.

In fase precoce può anche modulare il crescere dell’infiammazione.

 

Gli impieghi più comuni

  • spasticità secondaria a malattie neurologiche, in sclerosi multipla/sla o malattie post-traumatiche
  • dolore cronico NEUROPATICO
  • Dolore oncologico
  • Nausea e vomito da chemioterapia
  • stimolazione dell’appettito in casi di disturbi alimentari

 

La legge italiana sulla Cannabis ad uso medico

Da oltre 10 anni, nellà quasi totalità delle regioni, è possibile grazie al Decreto ministeriale del 9 novembre 2015 ottenere prescrizione per preparazioni a base di Cannabis per uso medico, e al momento in Italia esistono diverse qualità, per la maggior parte importate dall’Olanda e dal Canada.

Da poco più di 2 anni Il Testo Unico sulle droghe 309 del 1990 autorizza la coltivazione di Cannabis Medica previa autorizzazione di un organismo nazionale ad hoc nella fattispecie lo Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare di Firenze si occupa della produzione di infiorescenze per le preparazioni galeniche mediche interne e ha selezionato una nuova genetica, la FM-2 (con CBD>8,5 % e THC al 6,5).

Gli altri prodotti presenti sul mercato farmaceutico sono:

BEDROCAN: con THC che arriva fino al 22%

BEDIOL:  THC fino al 6,5%

BEDROLITE: THC < 1% e CBD al 7%

Ciò significa che ogni pianta ha un utilizzo ben specifico che solo un Medico che conosce l’impiego della pianta può consigliarvi la qualità più giusta per la vostra patologia.

 

Curarsi con la Cannabis Terapeutica: le reali difficoltà per i pazienti

Sebbene quindi esista la possibilità di ottenere legalmente Cannabis a scopo medicale in Italia e sebbene sia possibile per i medici effettuare una prescrizione per alcune tipologie specifiche di pazienti, la maggior parte dei professionisti a cui ci si rivolge sono restii, poco inclini a prescriverla e a sperimentare direttamente con voi il suo utilizzo.

Come tutte le piante officinali, la terapia va sempre fatta ad-personam, studiando il paziente e procedendo in maniera empirica.

Una volta che si è ottenuta la prescrizione, le difficoltà non finiscono:  la fornitura offerta legalmente dal Ministero della Salute è assolutamente insufficiente per coprire il fabbisogno nazionale. La Cannabis FM-2 italiana scarseggia regolarmente e impone a migliaia di pazienti di interrompere drasticamente le cure che ricevevono a discapito della loro salute.

Come raggirano il problema i pazienti disperati:

  • sono costretti a coltivarsi per il proprio fabbisogno, in maniera illegale, la pianta
  • acquistare prodotti a base di Cannabis Light legale, ricchi di CBD ma privi di Thc, quindi decisamente meno efficaci (come descritto in calce) 
  • rivolgersi nei casi più disperati al mercato nero, dove il prodotto ha origine oscure e sicuramente dannose per i benefici che porta il prodotto titolato e regolamentato

 

Fonti

www.cbweed.com

www.polipainclinic.com

 

 

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